domenica 11 dicembre 2016

Salviamo l'Italia e l'Europa dal populismo !

Salviamo l’Italia e l’Europa dal populismo !





Il risultato del referendum di domenica scorsa ha confermato che in tutto il mondo occidentale, i cittadini stanno perdendo fiducia nelle democrazie liberali. Ovunque soffia un vento di protesta che vorrebbe fare piazza pulita non di un singolo problema (i problemi e le colpe dei nostri politici sono numerosi) ma della democrazia rappresentativa nel suo insieme. Dopo 70 anni in cui in tutta Europa la democrazia si è progressivamente radicata, alcuni segnali dimostrano che essa è minacciata non più tanto e non solo da nemici esterni, ma, come dice Tzvetan Todorov1 da nemici che vengono dal suo interno, primi fa i quali i partiti populisti.

In Italia, il principale di questi partiti è il Movimento 5 Stelle. Da anni, credo che la pericolosità di questo partito sia sottovalutata dai media e, in generale, dall’opinione pubblica, che anzi sembra apprezzare il suo ruolo di “moralizzatore” della politica tradizionale. In realtà, il M5S, come gli altri partiti populisti, porta al suo interno delle ambiguità che sono in contrasto con quella democrazia liberale che ci permette oggi, grazie prima di tutto al sacrificio dei partigiani che si sono opposti alla dittatura nazifascista, di vivere in libertà.

Ecco i principali motivi per cui i 5 stelle sono un pericolo per la democrazia :

1. Il diritto alla dissidenza. Il M5S dice di opporsi alle “élites”, di rappresentare “il popolo” e si auto-proclama suo unico reale rappresentante2, al punto di rifiutare ogni alleanza con gli altri partiti e di mirare a raggiungere il 100% dei seggi in Parlamento. Questa pretesa è in conflitto con la natura stessa della democrazia, che si basa invece sul pluralismo delle idee e dei partiti. La democrazia cessa di esistere quando resta solo un partito legittimato a rappresentare la volontà popolare. Non ho mai sentito alcun giornalista chiedere ai 5 Stelle : se prendeste il potere, che cosa ne sarebbe di chi non la pensa come voi ? Potremmo ancora criticarvi, come oggi voi fate con tutti gli altri partiti ?

2. L’attacco alla stampa e la manipolazione della realtà. I membri del M5S mettono alla gogna tutti i giornalisti che osano criticarli e rifiutano tutti i contraddittori nei programmi televisivi che non vanno loro a genio. Promettono, una volta al potere, di sopprimere i finanziamenti pubblici alla stampa, che sono, da sempre, la principale garanzia del pluralismo dell’informazione. Al suo posto, vorrebbero dare il monopolio dell’informazione al blog di Grillo, che diffonde quotidianamente calunnie, manipolazioni della realtà e teorie complottiste, per manipolare a suo piacimento l’opinione pubblica.
3. La violenza verbale. Gli esponenti del M5S ricorrono sistematicamente all’attacco della dignità dei loro avversari politici, utilizzando un metodo tipico dei movimenti autoritari. Nessun giornalista, ormai, sembra scandalizzarsi quando essi insultano pesantemente una carica istituzionale come il Presidente della Repubblica o la Presidente del Senato. Un altro segnale che la nostra democrazia è pesantemente minacciata.

4. La volontà di distruggere “il sistema”. I 5 stelle, promettono di fare tabula rasa del sistema in cui viviamo. Nel Parlamento Europeo, si sono alleati con la destra nazionalista e xenofoba di Nigel Farage. Promettono un referendum sull’uscita dall’Euro, senza spiegare ai cittadini che, senza l’Euro, l’Italia sprofonderebbe in una crisi pesantissima, non potrebbe più rifinanziare il suo debito pubblico e pagare gli stipendi pubblici. Bisognerebbe ricordare loro che il processo di integrazione europea non è iniziato da un voto popolare. È stato imposto da illuminati capi di Governo che, dopo la devastazione e l’orrore di due guerre mondiali, hanno deciso di darsi un governo comune in grado di prendere decisioni condivise e di evitare nuove guerre. Io sono fiero di essere europeo. I miei nonni hanno conosciuto e sofferto le tremende conseguenze della guerra. Mio nonno Arnaldo ha rischiato più volte la vita unendosi al gruppo partigiano di Giustizia e Libertà per permettermi di vivere in un’Italia libera dalle follie del nazionalismo guerrafondaio. Io, come tanti miei coetanei, mi opporro’ sempre con tutte le mie forze a chiunque metta in discussione l’esistenza dell’Unione Europea. I 5 Stelle tifano per il fallimento di ogni iniziativa presa dal Governo, sperando di poter brindare sulle macerie fumanti del mio paese. Quando si chiede loro che cosa vogliano fare, dimostrano di avere idee reazionarie, che non fanno altro che aggravare i problemi dell’Italia. Di Battista, in un’intervista a Die Welt, ha detto di voler respingere tutti gli immigrati che non sono rifugiati politici, senza precisare bene come raggiungerebbe quest’obiettivo. Interrogato sulle tasse, ha detto che lotterebbe soltanto contro i grandi evasori, trascurando i piccoli. Gravemente contraddittorie e ambigue sono inoltre le prese di posizione del M5S su temi cruciali come la lotta alla Mafia, il modo per finanziare le loro proposte o i diritti civili.

Conclusione. Il M5S è pericoloso per la democrazia. Non è necessario, come qualcuno sostiene, vederlo all’opera, per capire che la sua azione sarebbe nefasta per l’Italia. È sufficiente vedere quello che ha fatto Victor Orban, leader del movimento populista Fidesz, dopo aver preso il potere in Ungheria. Da qualche anno, il governo di questo paese, che si trova nel cuore dell’Unione Europea, ha fatto chiudere i principali giornali dell’opposizione e ha adottato una politica nazionalista e discriminatoria verso tutte le minoranze.

Per questo, è fondamentale che la stampa e i media interroghino con insistenza il M5S su questi temi, per mettere in luce i pericoli che questo movimento porta per la democrazia. È giusto continuare a tollerare che un movimento anti-democratico smantelli uno dopo l’altro i pilastri su cui si fonda la nostra democrazia e il nostro vivere in pace? Io credo di no, e mi piacerebbe che tutti prendessero atto del pericolo che stiamo correndo.

Marco Genre
1Tzvetan Todorov, I nemici intimi della democrazia, Garzanti, 2012.

2 Qu'est-ce que le populisme ? Définir enfin la menace, Jan-Werner Müller, 2016.

domenica 3 novembre 2013

Fitto e la Nuova Lingua orwelliana : "L'aggressione" secondo il PDL

Oggi a mezz'ora Raffaele Fitto ha ripetuto più volte che il PD sta compiendo "un'aggressione" verso Berlusconi.

Nell'Italia devastata da 20 anni di propaganda berlusconiana, l'applicazione della Legge (Severino in questo caso) diventa un'aggressione.

Un altro esempio di quanto siano profondi i danni che Berlusconi e i suoi hanno provocato alla nostra società, alla nostra cultura e all'uso della nostra lingua.

venerdì 4 ottobre 2013

Ridere Ridere Ridere ancora...mentre l'Italia affonda.


L'Italia è un paese di comici. Abbiamo inventato la Commedia dell'Arte, il Carnevale, i buffoni, i giullari....

Il riso ha avuto in passato una funzione catartica e di denuncia del potere da parte del popolo. Ma siamo sicuri che sia ancora cosi' ? Guardando la TV italiana dall'estero, si ha l'impressione che gli unici ad avere il coraggio di dire le cose siano, appunto, alcuni comici, come Crozza, che ogni martedi' esprime sarcasticamente il suo sbigottimento per la situazione rocambolesca della politica italiana. 

Se Crozza come comico e imitatore è bravissimo, dubito che possa avere qualche influenza sulla coscienza intorpidita degli italiani. Ora mi obietterete che la funzione del comico non è questa, che lui deve far ridere e basta. Io pero' inizio a pensare che non solo questo dilagare di risate sia inutile, ma che possa diventare dannoso.

La risata, in Italia, non è più quella reazione liberatrice e eversiva tanto temuta negli ambienti totalitari o dei monasteri del Nome della Rosa. è ormai diventato un fatto banale e inflazionato, usato spesso per coprire o far passare inosservati i comportamenti e le dichiarazioni più gravi e pericolose. Lynda De Matteo ha spiegato bene, nel suo libro "l'idiota in politica", come la Lega Nord si sia permessa di sdoganare il razzismo più bieco a colpi di mascherate e messe in scena. Berlusconi accusa chi non rida dei gay, dei neri o delle donne vilipese di "non avere senso dell'umorismo". Ferrara disse che chi aveva qualcosa da ridire sulle prostitute minorenni era un "protestante bacchettone".


sabato 30 marzo 2013

Le impressionanti similitudini tra Hitler e Grillo

"Chi è il responsabile? Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati... sono loro i responsabili! Io vengo confuso... oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento... mi hanno proposto un'alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico... noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. È un movimento che non può essere fermato... non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta... noi non siamo un partito, rappresentiamo l'intero popolo, un popolo nuovo..."

(Adolf Hitler, Discorso pubblico alla nazione. Registrato nel 1932).

Qui il video (da cui sono tratti alcuni brani) :

http://www.youtube.com/watch?v=KqBEJweLV5s

Il patto Grillo Berlusconi : i populismi si uniscono contro la democrazia italiana.

Ora viene fuori che Casaleggio si presento' con Forza Italia nel 2004, meno di 10 anni fa. Ecco che la verità comincia a venire a galla.

I populismi possono sembrare opposti ma in realtà si alleano in virtù della loro comune avversione verso la democrazia.

In parlamento sarebbe possibile votare il conflitto d'interessi e l'ineleggibilità di Berlusconi, personaggio che ha alterato per 20 anni la normalità della nostra democrazia.

Perché Grillo si ritira ? Perché gli conviene. Berlusconi probabilmente gli avrà promesso soldi. Grillo potrà conservare i suoi voti in fuga da PDL e Lega.

Insomma, un  nuovo patto Molotov-Von Ribbentrop tra opposte dittature. A spese i quell'Italia che vorrebbe risollevarsi.

Grillo, i malati di mente, e il pericolo democratico

Ecco che oggi Grillo ha per l'ennesima volta insultato i suoi avversari politici dando loro dei "malati di mente". In spregio ad ogni rispetto per chi soffre di malattie psichiche e ad ogni buon senso. Prosegue cosi' lo stillicidio di insulti che mirano a colpire la dignità umana dei suoi avversari, mezzo, come già detto tante volte, utilizzato dai movimenti fascisti o autoritari.

Sono molto preoccupato per l'Italia perché se le cose vanno avanti cosi' si arriverà presto ad un rischio diretto per la tenuta delle nostre istituzioni. Se oggi il 60% degli italia è pronto a dare il suo voto a Berlusconi e Grillo, cioè due populisti che si comportano da dittatori, cio' significa che se le istituzioni repubblican venissero sospese, la maggioranza degli italiani non avrebbe nulla da ridire e non si sentirebbe in pericolo.

A difendere le istituzioni rimarrebbero forse alcuni militanti di SEL e PD, ma poco altro. Io spero nell'Europa, nel Capo dello Stato e nel buonsenso degli italiani. Liberiamoci dal populismo !

mercoledì 27 marzo 2013

I grillini, l'aggressività verbale, i capri espiatori e il fascismo

I paralleli esagerati sono sempre da evitare, soprattutto quando chiamano in causa periodi cosi' funesti come quello del fascismo.

Secondo me è pero' doveroso far notare che il linguaggio dei grillini ricalca molto da vicino quello fascista. Come i fascisti, i grillini non si fermano alla critica delle idee e dei programmi, ma perseguono sempre di più la via dell'attacco personale, mirato a ledere la dignità delle persone. Il fatto che gli insulti in Parlamento siano ormai stati sdoganati non è una giustificazione al pesante uso di ingiurie e paragoni infamanti che i grillini indirizzano alla classe politica.

Ci sono almeno due aspetti su cui riflettere :

1- In Italia l"insofferenza e la frustrazione della popolazione verso il ceto politico  sono arrivate a livelli da record. Ogni forza politica responsabile dovrebbe pero' adoperarsi per smentire con i fatti questa mancanza di fiducia, non gettare benzina sul fuoco alimentando costantemente la spirale dell'insulto e dell'attacco alla dignità delle persone.

2- Bisogna diffidare dei movimenti che indicano in una categoria di persone, fosse anche quella dei ricchi e corrotti politici, il capro espiatorio da annientare in quanto colpevole di tutti i mali del paese. Oggi sembra che la parola "politico" sia una parolaccia e che tutti i cittadini siano per converso buoni e onesti. In realtà in questo bisogno ci sarebbe disperatamente bisogno di politici capaci, e, anche in Italia, ce ne sono molti che potrebbero dare il loro contributo al risollevamento del paese. Attenzione perché discorsi simili a questi hanno servito da fondamento per lo sterminio dei Kulaki in Russia e degli ebrei in Germania, per fare due esempi.


Grillo e Grillini, rispondete alle domande !

L'irruzione del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo nel panorama politico italiano obbliga questi parlamentari a confrontarsi con i giornalisti e le domande, che per ora i "grillini" stanno evitando.

Io, da semplice cittadino, avrei molte domande da porre a questo movimento.

Qui ne espongo una che mi sembra piuttosto importante :

"Perché nel vostro programma non si parla né di corruzione, né di lotta alla mafia ? Non sarà che, per paura di scontentare i vostri elettori, vi siate limitati ad insistere sui temi dell'antipolitica, senza affrontare problemi gravissimi che interessano tutti i cittadini?" Grazie a chi potrà rispondermi.

domenica 24 marzo 2013

L'inganno democratico di Beppe Grillo e la crisi dell'Italia




Sono mesi che non aggiorno questo blog. Basta scorrere i miei post più vecchi per vedere come il populismo di Beppe Grillo sia stata una delle mie più grandi preoccupazioni per l'Italia fin dal 2009, e anche prima, fin dal 2007, quando scrivevo sul forum della mia Università.

Ebbene, quelle preoccupazioni erano fondate. Grillo ha saputo meglio di tutti intepretare l'umore della popolazione e cavalcare l'onda dello scontento e della frustrazione per la situazione in cui si trova l'Italia. Le mie inquietudini verso il fenomeno Grillo in questi anni sono aumentate e oggi temo che intorno alla minaccia di Grillo si giochi la sopravvivenza della democrazia italiana.

Il 24 febbraio è stato per me uno shock violentissimo. Quasi due terzi degli italiani hanno infatti deciso di dare il proprio voto a due figuri (Berlusconi e Grillo) che non si riconoscono nelle istituzioni repubblicane e nello spirito della Costituzione. Questo significa che oggi, se per qualche motivo la democrazia italiana venisse sospesa, più della metà degli italiani perlomeno non protesterebbe e non si sentirebbe in pericolo..

Se le tendenze eversive di Berlusconi sono ormai assodate, quelle di Grillo emergono sempre più chiaramente alla luce del sole. Il suo movimento è sorto intorno ad un insulto "vaffanculo" rivolto indistintamente a tutta la politica e al mondo delle istituzioni -basti pensare alle continue ingiurie al Capo dello Stato. Nei primi giorni della legislatura, Grillo ha espresso la sua insofferenza verso l'articolo della Costituzione che sancisce l'assenza di vincolo di mandato dei parlamentari, verso il voto segreto per i presidenti delle Camere e tutte le "inutili lungaggini" delle elezioni delle cariche delle Camere del Parlamento. Grillo non parla con la stampa italiana e nei suoi comizi attacca l'Europa, i francesi e i tedeschi, rispolverando un linguaggio nazionalista e xenofobo che speravamo confinato alla Lega.

Era insomma dai tempi di Mussolini che nessuno osava attaccare al contempo le istituzioni, la Comunità internazionale e la stampa libera.

 Ma il problema democratico più grave che il grillismo pone secondo me è il seguente : a chi rispondono i deputati grillini? Qual è la cinghia di trasmissione tra loro e i loro elettori ? La democrazia digitale è un'utopia, che nasconde in realtà l'intento di Grillo di fare quello che piace a lui. Dire "decidono tutti" è come dire "non decide nessuno, quindi alla fine decido io".

Il consenso Grillo non l'ha infatti trovato attorno ad un programma, ma attorno a dei NO (per altro alcuni anche giusti, come la riduzione dei costi della politica). Quando si tratta di costruire, bisogna fare delle scelte (come per esempio sostenere o meno un governo Bersani) ed è inevitabile che un partito abbia una pluralità di posizioni interne.

Grillo l'ha capito e infatti si sta comportando da leader-padrone, minacciando di espellere chiunque non faccia quello che dica lui. Non si parla né di confronto con la base, né di referendum on-line per vedere se gli italiani vogliano o meno un governo Bersani. Insomma, Grillo pensa a sé stesso e al suo portafoglio. Come tutti i migliori manipolatori, questa sua strategia di arricchimento personale è mascherata da una facciata di parole d'ordine demagogiche, come "uno vale uno", "il potere ai cittadini"..... Tutti slogan già visti e sentiti che hanno fatto da preludio alle peggiore avventure totalitarie della nostra storia.

L'unica speranza è che i grillini si ribellino a Grillo e che gli italiani capiscano la truffa e gli rivolgano quel corale "Vaffanculo" con cui lui stesso ha cominciato la sua nefasta carriera politica.


mercoledì 17 ottobre 2012

La sinistra e la tentazione del fascismo verbale : il caso del blog del Tafano




Per alcuni mesi ho frequentato il blog del Tafano. Mi sono imbattuto in questo sito mosso dall'interesse di sapere che cosa la rete pensasse di Grillo (contro il quale, nel mio piccolo, mi batto da qualche anno). Ho cosi' iniziato a frequentarlo con cadenza abbastanza regolare, condividendo buona parte dei contenuti : la lotta contro il populismo e lo smascheramento di tante "bufale" vendute come verità assolute dai populisti nostrani.

Cio' che pero' mi ha colpito fin da subito è stata l'aggressività dei toni usati da questo blog. L'autore non si limita a denunciare gli errori e gli inganni dei suoi bersagli, ma va oltre : li insulta, li ridicolizza sul piano personale e li espone al pubblico ludibrio. Il trattamento non è riservato soltanto a Grillo e ai suoi sodali, ma a chiunque esprima un'opinione diversa da quella dell'autore e dei suoi amici.


martedì 12 giugno 2012

Gli Europei sconfessano i razzisti




Ancora una volta il mondo del calcio ci porta a riflettere sul razzismo strisciante che abita molti tifosi provenienti dai paesi più disparati.

A questi signori io vorrei proporre la riflessione seguente : siete sicuri che le vostre nazionali sarebbero altrettanto forti se dovessero privarsi dei giocatori provenienti da un altro paese?


domenica 10 giugno 2012

Contro Facebook : ecco perché è un sito da evitare




Sono stato su Facebook qualche mese tra il 2008 e il 2009. Poi ne sono uscito perché turbato dal funzionamento, dalla quantità di informazioni inutili e dai suoi effetti di dipendenza sulla vita quotidiana.

Le ragioni degli "Anti-Facebook" sono molteplici e sono già state spiegate su numerose testate. Io ricapitolo qui quelli che secondo me sono i motivi per cui Facebook è un sito che porta più svantaggi che benefici.

domenica 27 maggio 2012

Le sinistre vincono le elezioni universitarie alla Statale di Milano



Giovedi' scorso le liste di sinistra (Unisi' e SU) hanno ottenuto più seggi di CL e le altre destre negli organi superiori dell'Università degli Studi di Milano. Se continuo a seguire, a tre anni di distanza dalla laurea, le notizie della mia università è che mi sento ancora attaccato a quella lista con cui sono stato rappresentante per 2 anni, tra il 2007 e il 2009, e con cui riuscii a togliermi la bella soddisfazione di sconfiggere CL nella sua roccaforte di Lettere e Filosofia.


martedì 15 maggio 2012

L'inquietante difetto democratico del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo



Da mesi scrivo sul movimento di Beppe Grillo. In questo periodo di crisi dei partiti, il tema dei "Grillini" è diventato uno dei più importanti e ci ho già dedicato parecchi post. Dopo il successo dei grillini alle ultime amministrative, anche la stampa (da Grillo tanto vituperata) inizia a dare spazio ed elogiare i suoi militanti.
Io invece resto convinto che il Movimento di Bepp Grillo sia estremamente nocivo per la democrazia. Le principali critiche che muovo ai grillini sono esposte negli altri post di questo blog, ma qui credo che sia necessario soffermarsi sul problema di fondo del "Grillismo".


martedì 6 marzo 2012

Uno scambio di mail con un "Grillino"

In questi ultimi mesi ho ricevuto delle e-mail da parte del movimento "5 Stelle " di Pinerolo, senza aver mai chiesto a nessuno di inserire la mia émail nella loro mailing list. Turbato da questa invasione della mia casella di posta, ho scritto sulloro blog (impossibile infatti trovare un indirizzo di posta elettronica! Che strano!) che desideravo essere cancellato. Ecco la loro risposta e poi la mia ulteriore replica.


lunedì 12 settembre 2011

CL, Obiettivo Studenti e la farsa della Gelmini



Sono sempre più sbigottito dalla spudoratezza di CL. Sapevo che fossero ipocriti. Sapevo che fossero abili a camuffarsi. Ma la messa in scena che stanno inscenando contro la Gelmini è davvero pietosa. Quest'estate Comunione e Liberazione, attraverso il suo braccio universitario di Obiettivo Studenti -ragazzi dell'help point-scuola matricole etc.- ha tappezzato i muri delle Università italiane criticando la Gelmini per la sua decisione di chiudere l'accesso all'insegnamento ai nuovi laureati, in attesa di smaltie le graduatorie di abilitati.


martedì 17 maggio 2011

La fine del tiranno e i rischi per l'opposizione


"Nunc est bibendum", ora bisogna bere (o stappare lo champagne, come si direbbe oggi), scrisse il lirico greco del VII secolo a.C Alceo, alla caduta del tiranno di Mitilene, Mirsilo, suo acerrimo nemico. Questo primo turno di elezioni amministrative sembra aver segnato la fine del feeling tra Silvio Berlusconi e la maggioranza degli italiani. La nostra democrazia, benché aggredita, vilipesa e delegittimata in questi anni da Berlusconi e i suoi accoliti, ha dimostrato di poter reggere agli attacchi autoritari che le vengono portati. Gli italiani hanno voluto finalmente esprimere la loro insofferenza di fronte ad un potere arrogante, autoritario e incurante dell'interesse collettivo.


venerdì 1 ottobre 2010

Lettera aperta ai ragazzi di Comunione e Liberazione (Lista Aperta Obiettivo Studenti) della Statale di Milano



Cari ragazzi di Comunione e Liberazione (Obiettivo Studenti o ragazzi dell'Help Point, come a seconda dei contesti vi fate chiamare).

sono un ex-studente della Statale di Milano. Durante la mia carriera universitaria ho avuto la possibilità di conoscere da vicino molti di voi con i quali, all'inizio, ho potuto scambiare cordialmente idee e consigli per gli esami. I rapporti si sono poi improvvisamente (e forse prevedibilmente) deteriorati quando ho deciso di fare il rappresentante per la lista di Sinistra Universitaria. Posso garantirvi pero' che la mia attività in quella lista non ha mai fatto venire meno la mia volontà di comprendere senza preconcetti le motivazioni che presiedevano ai vostri comportamenti e al vostro modo di concepire l'Università e (per quello che ho potuto capire) la vita. Le poche righe che ho deciso di scrivervi non sono quindi da prendere come un'accusa o una tirata moralistica, ma come un sincero tentativo di aprire con voi un dialogo, quell'indispensabile strumento di confronto ed interazione che è alla base della costruzione dell'identità di ogni essere umano.


martedì 14 settembre 2010

Berlusconi è al crepuscolo, ma perché il PD non vince e convince ancora di meno?





Ormai da qualche mese va prendendo corpo la possibilità che Berlusconi non porti a termine la sua terza, sciagurata e nefasta legislatura. Siamo in milioni a sperarlo, siamo ben più del 50% degli italiani dato che ormai  tutti i sondaggi danno il PDL sotto il 30% e la Lega intorno all 11. Forse stavolta ci siamo, mi dico ogni volta che leggo dello sfilamento di un alleato di Berlusconi. Il primo fu Follini. Poi Casini. Ora Fini con un bel manipolo di parlamentari La maschera del dittatore megalomane è caduta. A censurare la sua politica liberticida,  le sue pulsioni maschiliste e narcisiste, il suo sprezzo per le regole democratiche e la libera concorrenza non sono più i soliti "4 gatti delal sinistra." Ma tutte le testate che non fanno parte del suo arsenale mediatico (Tg1, Tg2, Tg4, Tg5, Tgcom, Studio Aperto) e editoriale (Libero, il Giornale, il Foglio, periodici della Mondadori, etc.). La stampa controllata da imprenditori diversi da Berlusconi,  ovvero la stampa libera, ha insomma definitvamente voltato le spalle a questo governo. Il 60% degli italiani, nonostante vengano bombardati giorno e notte da una propaganda televisiva chiaramente ispirata allo stalinismo sovietico, ha deciso di interrompere la fiction sull'avventura dell'imprenditore di Arcore sceso in campo per liberarci dal comunismo (anche se con un ritardo di 5 anni dopo la caduta del muro di Berlino!).


martedì 18 maggio 2010

Contro Grillo: un demagogo che si ispira a Berlusconi copiandone i mezzi e i fini





Federico Valetti, responsabile del movimento 5 stelle di Pinerolo, ha risposto ad un mio articolo apparso sull'Eco delle Valli, in cui denunciavo i rischi del populismo. La sua risposta merita una breve replica, non fosse altro perché ripropone con sconcertante leggerezza una sorta di sunto della pericolosa demagogia "grillina".